Carissimi
vi mando il mio contributo che riprende in modo più ampio e, spero, comprensibile, il mio breve intervento.
Devo a Francesco e alle sue domande di chiarimento la sua espansione, a riprova dell'efficacia del pensiero di Meturana.
Riporto qui lo scambio, perché mi pare significativo:
Osservazioni di Francesco
Riguardo il tuo contributo scritto, la prima parte è chiarissima. È per le parti successive che ti chiedevo un chiarimento.
Ti confesso che non capisco bene che significa
la nozione geometrica di punto sia una “descrizione” che non produce un meccanismo generativo quando si debba utilizzare in un contesto diverso, come il campo finito di un video di computer.
Essere meno rapida qui, senza dar nulla per scontato che mi sarebbe utile. Non so se mi manca “la nozione geometrica di punto” o la spiegazione basata sul “concetto di posizione”, o l’idea di “campo finito di un video”, ma qualcosa mi impedisce di capire.
Penso poi che aumenterebbe l’efficacia del tuo contributo che ci sia un equilibrio tra la prima parte (già ampia e distesa) e questa propriamente matematica.
Ancora una cosa: “quindi la descrizione è una relazione, un’esperienza, e fa l’esempio del bambino che chiede…”
È la descrizione o la spiegazione?
Grazie della pazienza
La mia risposta
Grazie Francesco
riguardo all'ampliare sono d'accordo, lo faccio, cercavo di essere sintetica.
Ora le tue domande mi consentono una spiegazione .... dato che si è aperta una relazione tra di noi ...
Come vedi, è nato un meccanismo generativo che non poteva nascere da "descrizioni" ;)
Ci lavoro appena ho un po' di tempo
Ciao
Renza
